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Feste Natalizie in condominio: Limiti e regole da seguire

Le vacanze natalizie in Italia sono sempre molto sentite e rappresentano quel momento di riunione con i propri cari per cene e festeggiamenti in casa. Quali sono allora i comportamenti da tenere in condominio per evitare di incorrere in discussioni con i propri vicini durante le feste natalizie in condominio?

Natale in famiglia secondo il DPCM del 3 dicembre

Quest’anno a causa della pandemia da Covid-19 dovremo limitare i festeggiamenti in casa e fuori nel rispetto del Dpcm 3 dicembre 2020 contenente le nuove misure per il contrasto e il contenimento dell’emergenza da Covid-19, in vigore dal 4 dicembre al 15 gennaio 2021. Le misure escludono la possibilità di fare cenoni o grandi rimpatriate. Le linee guida ci chiedono di evitare assembramenti. Per le feste natalizie in condominio la raccomandazione è quella di non organizzare cene con persone non conviventi presso la propria abitazione. Permane inoltre il divieto di spostamento in tutta Italia dal 21 Dicembre al 6 Gennaio; il 25, il 26 Dicembre e il 1 Gennaio divieto di spostamento tra Comuni. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case.

Il coprifuoco permane dalle ore 22.00 alle ore 5.00 del giorno successivo e dal 31 Dicembre al 1° Gennaio dalle ore 22.00 alle ore 7.00.

Come comportarsi in Condominio? Limiti e regole per rumori e odori 

Nonostante le limitazioni dovute al Coronavirus, avremo sicuramente modo di riunirci per celebrare le festività natalizie, seppure con meno famigliari rispetto alle nostre abitudini. Le feste domestiche in Condominio portano co sé momenti di entusiasmo e vivacità, insieme ai profumi dei piatti della tradizione culinaria italiana, che per molti si trasformano in rumori e odori molesti.

Ecco che allora questi momenti di felicità, possono, in alcuni casi, sfociare in liti condominiali, proprio a causa dei rumori fastidiosi o degli odori provenienti dalle nostre cucine durante le nostre feste natalizie in condominio. 

Rumori molesti in Condominio: cosa di può fare?

In riferimento ai rumori occorre rifarci all’art. 844 del codice civile che vieta, tra le altre, le immissioni acustiche che superano la normale tollerabilità. Per rumore molesto si intende un rumore che turba il riposo e la quiete delle persone. Normalmente si parla di soglia di tollerabilità quando il livello medio del rumore di fondo supera i 3,5 decibel. Il nostro consiglio è, prima di tutto, quello di verificare che nel regolamento condominiale non ci siano precisi divieti in merito ai rumori e agli odori in occasione delle festività natalizie, del Capodanno o delle feste in generale. Sicuramente durante le feste il livello di tollerabilità è maggiore, ma il consiglio è comunque quello di mantenere la soglia ad un livello accettabile. 

Orari condominiali

Sono da verificare anche eventuali orari condominiali in cui è prevista la possibilità di fare rumore. Solitamente nei regolamenti condominiali sono espresse queste fasce orarie: dalle 8.00 di mattina fino alle 13.00 e dalle 16.00 fino alle 21.00. Fuori da queste fasce ogni schiamazzo o rumore molesto potrebbe essere portato in assemblea o comunicato direttamente all’amministratore.

Odori provenienti dalle cucine

Per quanto riguarda gli odori provenienti dalla cucina ci rifacciamo alla sentenza della Cassazione n. 14467/2017 afferma che sono colpevoli ex art. 674 c.p. i proprietari di un appartamento condominiale che hanno provocato continue immissioni di fumi, odori e rumori, molestando così i propri vicini. L’art. 674 c.p. si applica quindi anche alle “molestie olfattive” con la specificazione che quando non esiste una predeterminazione normativa dei limiti delle emissioni, si deve avere riguardo, condizione nella specie sussistente, al criterio della normale tollerabilità di cui all’art. 844 c.c., che comunque costituisce un referente normativo, per il cui accertamento non è necessario disporre perizia tecnica, potendo il giudice fondare il suo convincimento, come avvenuto nel caso di specie, su elementi probatori di diversa natura e dunque sulle dichiarazioni delle persone offese e del tecnico di loro fiducia.
Si tratta in ogni caso di molestie ripetute nel tempo e che superano la soglia di tollerabilità, difficilmente riconducibili alle “puzze” di cucina di un periodo circoscritto come le feste natalizie. 

Fuochi d’artificio a Capodanno: chi paga eventuali danni?

Altro argomento di grande dibattito durante le feste natalizie è il tradizionale lancio di fuochi d’artificio, o botti di Capodanno, che segnano il passaggio dal vecchio al nuovo anno. Ogni anno sempre più comuni emettono ordinanze per vietare lo scoppio di petardi e fuochi perché oltre a provocare vittime e feriti, sono particolarmente pericolosi per i nostri amici animali e da ultimo per le nostre abitazioni.

Sparare i botti è reato?

Il Codice disciplina con l’art 703 le accensioni ed esplosioni pericolose, che: “Chiunque, senza la licenza dell’autorità, in un luogo abitato o nelle sue adiacenze, o lungo una pubblica via o in direzione di essa spara armi da fuoco [c.p. 704] (2), accende fuochi d’artificio, o lancia razzi, o innalza aerostati con fiamme, o, in genere, fa accensioni o esplosioni pericolose, è punito con l’ammenda fino a euro 103. Se il fatto è commesso in un luogo ove sia adunanza o concorso di persone, la pena è dell’arresto fino a un mese”. Il Codice quindi parla chiaramente, non si possono sparare petardi di una certa consistenza, anche se si è maggiorenni, vicino ad un’abitazione o a delle persone.

Chi paga i danni da fuochi d’artificio?

E’ buona pratica per ogni Condominio stipulare una polizza globale degli edifici, sebbene non sia obbligatoria. Questo perché le assicurazioni condominiali vanno a coprire i sinistri che possono accadere alle parti comuni e a quelle private. L’amministratore provvede al pagamento del premio e al rinnovo del contratto, mentre spetta all’assemblea deliberare in merito alla dura della stipula e alla compagnia assicurativa da scegliere.

Questa tipologia di polizze è estremamente utile in quanto va a coprire i danni causati da situazioni eccezionali e di emergenza. La polizza globale fabbricati garantisce la protezione e il risarcimento dei danni agli spazi comuni del condominio (art. 1117 c.c.), alle abitazioni private, oltre a tutti quei danni causati a terze persone. Nel caso di evento dannoso sarà l’amministratore che denuncerà il sinistro entro tre giorni dal verificarsi dell’evento (Cass. civ., sez. III, 20 febbraio 2009, n. 4245) e sarà sempre l’amministratore che dovrà contattare l’assicuratore, affinché provveda ad una pronta liquidazione del sinistro, e se necessario, accedere a tutti gli atti della liquidazione.

Cosa succede quando non si ha un’assicurazione?

Non sempre è facile stabilire di chi siano le responsabilità di danni causati in condominio, specialmente se si parla di fuochi d’artificio che potrebbero provenire da edifici adiacenti, se ci troviamo nei centri abitati. Secondo il codice civile sul custode dei beni incombe la responsabilità oggettiva. Pertanto i singoli proprietari sono responsabili per i danni in condominio. Tuttavia in caso di evento dannoso fortuito, sussistono dei limiti alla responsabilità. In questo caso i condomini posso rivalersi sull’amministratore in forza del suo mandato.

Conclusioni

Il nostro consiglio è comunque quello di utilizzare buonsenso sia per quanto riguarda i rumori che gli odori, soprattutto per chi trascorrerà le feste natalizie in condominio.

Quest’anno serviranno maggiori accortezze perché ci troviamo ancora in piena pandemia, quindi servirà buonsenso anche per evitare assembramenti nelle nostre abitazioni.

In fine consigliamo anche di evitare di sparare petardi o razzi dai propri balconi per evitare di provocare danni a persone, per non spaventare i nostri amici animali e per non dover rispondere di eventuali danni causati alle parti comuni o private del nostro condominio.