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Cessione del credito e Ecobonus: le ultime novità

In questo articolo parleremo della cessione del credito, in particolare di quella relativa agli Ecobonus, che permette di cedere le detrazioni fiscali al fornitore che esegue i lavori di ristrutturazione e efficientamento energetico del proprio edificio. Con il prolungamento della riforma anche per il 2019, Sismabonus e Ecobonus permettono, oggi, di migliorare dal punto di vista energetico la propria abitazione tramite la cessione del credito per le ristrutturazioni.

Ecobonus e Decreto Crescita

Nel D.L. 34/2019 “Decreto Crescita” troviamo importanti novità in merito a questi bonus, essenzialmente nell’Art. 10, e alle detrazioni ad essi collegate. L’Agenzia delle entrate, con il Provvedimento 31 luglio 2019, n. 660057 ha chiarito quali sono le modalità di attuazione del Decreto in riferimento ai bonus energetici. Una delle novità introdotte consente al contribuente di scegliere tra le detrazioni fiscali e lo sconto in fattura praticato dal fornitore che esegue i lavori. Le modalità appena citate sono applicabili anche ai condomini, insieme agli altri bonus previsti nel 2019 di cui abbiamo parlato nel nostro articolo dedicato.

Il 2019 è un anno di importanti novità in tema di bonus energetici, per chiunque abiti in una realtà residenziale o condominiale, per questo andremo ad analizzare quali sono le ultime novità in materia, come funziona la cessione del credito e il ruolo degli ESCo, quali Enel X.

Sismabonus e Ecobonus: le ultime novità

Grazie all’utilizzo della cessione del credito è possibile beneficiare dei bonus energetici. Grazie a questa pratica, specialmente nei condomini con poca liquidità, si possono effettuare interventi di efficientamento energetico e consolidamento degli immobili. Abbiamo visto come a partire da agosto 2019 il contribuente può beneficiare delle detrazioni per il risparmio energetico e per il sismabonus e può richiedere uno sconto al fornitore, il quale deve accettare, che corrisponde all’importo della detrazione stessa. Vediamo nel dettaglio come funziona:

  1. Sconto: Il già citato Decreto Crescita prevede che coloro che hanno diritto alle detrazione possono scegliere di convertire le detrazioni in uno sconto sul corrispettivo dovuto al fornitore. Lo sconto viene riconosciuto al momento del pagamento, pagamento che deve essere effettuato con il bonifico dedicato. L’importo della detrazione viene quantificato sulla spesa complessiva sostenuta, comprendente quindi anche lo sconto pratica. Il fornitore emette una fattura con il costo totale ma il bonifico che riceverà non conterrà l’importo corrispondente alle detrazioni scontate.
  • Cessione del credito: a questo punto il fornitore riceverà il rimborso, relativo allo sconto pratica, nella forma di credito d’imposta da utilizzare in compensazione. Il fornitore può a sua volta cedere il credito ai suoi fornitori. Il credito non può essere ceduto agli istituti di credito o agli intermediari finanziari.

Cos’è la cessione del credito di imposta?

La cessione del credito è disciplinata dall’articolo 1260 del codice civile “cedibilità dei crediti”:

Il creditore può trasferire a titolo oneroso o gratuito il suo credito, anche senza il consenso del debitore, purché il credito non abbia carattere strettamente personale o il trasferimento non sia vietato dalla legge…”

La cessione del credito riguarda i soggetti che rientrano nella cosiddetta no tax area (con reddito complessivo annuo non soggetto a imposizioni fiscali IRPEF). La cessione permette ai contribuenti di cedere la detrazione fiscale a fornitori o altri soggetti privati.

Cessione del credito e condominio

Vediamo ora cosa succede nel condominio. La cessione del credito è una pratica, già messa in opera da alcune ESCo (Energy Service Company), che consiste nell’acquisire il credito fiscale dei condomini che intendono usufruire dei bonus. In questo modo, il contribuente cede il credito fiscale ad una società che acquistandolo anticipa uno sconto in fattura.

Enel X e cessione del credito

Quella che fino ad oggi sembrava una pratica di poche società entra ufficialmente in una delle più importanti multinazionali dell’energia e del gas: Enel X.

Enel X si propone con un programma mirato alla riqualificazione abitativa rivolto ai condomini con più di 8 unità immobiliari. Grazie alla cessione del credito a Enel X il costo di cui si deve fare carico il condominio si limita alla sola quota della parte non coperta dagli incentivi fiscali e così si riduce drasticamente la spesa che il condomino dovrà anticipare.

Francesco Venturini, AD di Enel X , ha dichiarato: “Noi, acquistiamo dal condomino tutto il credito d’imposta, che può andare dal 50% all’85% del costo dell’intervento a seconda della tipologia. Lo sconto sarà del 5-6%, quindi vantaggioso per i condomini. Questo dovrebbe avere un impatto positivo sul bacino di utenza. Che è enorme”.

Perché cedere il credito a Enel X?

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Per finanziare le richieste che saranno formulate, Enel ha previsto di investire 260 milioni di euro nel bilancio 2019.  In 400 condomini italiani i lavori di riqualifica sono già partiti. Numeri ancora al di sotto del potenziale.

“L’efficienza energetica, continua Venturini, è il nostro mestiere. Inoltre siamo dei forti contribuenti e quindi abbiamo la capienza fiscale per recuperare, tramite il credito d’imposta distribuito nei 10 anni, le somme che anticipiamo. Infine, su questa operazione, diversamente da altri operatori o utility che agiscono esclusivamente dal punto di vista finanziario ci mettiamo la faccia: Enel X si fa garante della qualità dei lavori che saranno eseguiti e che seguiremo direttamente dalla proposta iniziale alla loro conclusione”.

Quali interventi sono ammessi con gli ecobonus?

La tipologia di lavori in condominio è varia e flessibile in quanto può riguardare sia un pacchetto di interventi globale che uno parziale in base alle necessità dell’edificio. Enel X elenca alcune tipologie di intervento ammesse sfruttando gli ecobonus:

  • detrazione dell’85% per interventi di miglioramento di 2 classi sismiche se effettuati contestualmente all’installazione del cappotto termico
  • dal 50% al 65% per gli impianti di riscaldamento centralizzato
  • dal 50% al 65% per i sistemi di building automation e collettori solari
  • 50% per finestre e infissi 

Conclusioni

In conclusione, grazie agli incentivi dell’Eco-Sisma bonus e alla cessione del credito è possibile apportare delle migliorie sostanziali, in termini di risparmio energetico e valorizzazione dell’immobile, al proprio condominio, senza doversi porre dei problemi in termini di liquidità immediata.